YAHOO: GIGI D’ALESSIO “IL GIRO DEL MONDO 10 VOLTE” (ALLA FACCIA DI CHI MI VUOL MALE)

La relazione fra Gigi D’Alessio, una certa stampa e una certa parte dell’opinione pubblica (soprattutto quella che passa dai social network) sembra disegnata ricalcando il testo della più celebre canzone di Antoine: “Tu sei buono e ti tirano le pietre. Sei cattivo e ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, sempre pietre in faccia prenderai”. E così un artista da 20 milioni di dischivenduti (batte Tiziano Ferro, Jovanotti o Gianna Nannini, giusto per citare suoi colleghi più “di grido”) che mercoledì 14 ottobre parte da Lugano per il suo decimo tour mondiale in 36 paesi, qualunque cosa faccia in Italia si ritrova qualcuno contro. Così, alla presentazione del suo nuovo disco, “Malaterra”, Gigi cerca di parlare soprattutto di musica e dei nuovi impegni, ma non manca di raccontare che lui resiste e qui vuole rimanere nonostante la valanga di fango che ciclicamente – anche la settimana scorsa – lo ha travolto: “Potrei andare a vivere all’estero: pagherei meno tasse, potrei lavorare meno… ma non sarebbe giusto darla vinta a chi passa il tempo a sfogarsi su Facebook, perché io sono orgoglioso di essere napoletano e italiano”.

Proprio uno dei motivi d’orgoglio della nostra musica nel mondo è il fulcro del nuovo lavoro di Gigi D’Alessio: un album di canzoni napoletane riarrangiate con il maestroClaudio Pennino e reinterpretate con tanti altri artisti, dai nomi importanti comeGianni Morandi e la London Symphony Orchestra (”Mi hanno fatto la standing ovation quando siamo andati a registrare agli Abbey Road Studios, ma sono certo applaudissero la forza delle canzoni”), alle voci femminili di Anna Tatangelo e Bianca Atzei, passando per il rap di Briga e il pop dei Dear Jack (nuovo corso). “Fra le varie soddisfazioni c’è anche quella di avere avuto la collaborazione di Michael Thompson e Chris Botti, che certo non lavorano per te per quanto li pagherai, ma solo se credono veramente nel progetto”.

“La potenza di queste canzoni le ha portate in giro per il mondo quando non c’era internet, che amplifica tutto in pochi secondi”, prosegue D’Alessio: “La loro potenza ha anche ispirato gli inediti che ho inserito in “Malaterra”, che è anche il titolo di un docufilm”. Sì, perché Gigi ha dato al suo nuovo lavoro il titolo della pellicola firmata da Sergio Rubino e Ambrogio Crespi di cui il neomelodico partenopeo è protagonista. Un ritorno a casa e a una terra che “è lacrime e zucchero”, canta Gigi, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Terra dei Fuochi e sui danni provocati alla salute dei suoi abitanti e all’immagine dei suoi prodotti. Proprio i proventi dell’inedito “Malaterra” saranno donati per sette anni a favore di iniziative sul territorio. Insomma, non si dica che Gigi non si impegna, a partire dal concerto organizzato a Caserta il 6 settembre cui sono intervenute almeno 200mila persone. “E anche lì, che cosa è uscito il giorno dopo? Che era rimasta immondizia per terra, come succede a tutti i concerti… E a parte che a mezzogiorno era già tutto pulito, che cosa dovevo fare? scendere col folletto a fine concerto?!”.

Ci scherza Gigi, ma si capisce che ci soffre e che vorrebbe solo fare il suo lavoro e vivere tranquillo la sua vita artistica e familiare… e invece anche lì non c’è tregua, visti anche i recenti attacchi alla compagna, Anna Tatangelo, che ha prestato la sua immagine per la campagna LILT ed è stata sommersa di critiche: “Ha copiato la posa da una foto di Kate Moss… ma se lo fa Anna succede un finimondo”. Fortuna che i numeri lo confortano e che – piaccia o non piaccia – sul palco ci sa fare: a Capodanno 2016 e 2017 sarà di nuovo sulle reti Mediaset per la festa in piazzache quest’anno potrebbe svolgersi a Rio (”Stiamo facendo i sopralluoghi”). “Sono un buon padrone di casa, tolgo a me per dare agli altri. Accontento i figli e i genitori e, visto che lo so che non posso piacere a tutti, cerco sempre di portare ospiti che possano piacere anche a chi non mi ama. La musica ci deve unire, non dividere… per il resto, come diceva un mio amico, “Muoia Sansone con tutti i pipistrelli!””.
MALATERRA
1)’O SARRACINO (Testo Nisa/Musica Carosone) – con Michael Thompson
2)GUAGLIONE (Testo Salerno/musica Fucilli) – con Briga
3)VASEME (testo e musica D’Alessio) – con Valentina Stella
4)E’ COSA E’ NIENTE (testo e musica D’Alessio)
5)IO MAMMETA E TU (Testo Razzapaglia, musica D. Modugno) – con Chris Botti
6) O’ CORE E NA FEMMINA (Testo e musica D’Alessio) – con Anna Tatangelo
7)SI NUN TENESSE A TE (Testo e Musica D’Alessio)
8) O’ SURDATO ‘NNAMURATO (Testo Califano/Musica Canino)
9)A CITTA’ E PULECENELLA (Testo e Musica Mattone) – con Dear Jack
10)’NA SERA ‘E MAGGIO (Testo Pisano/Musica Cioffi) – con Gianni Morandi
11)INDIFFERENTEMENTE (Testo Martucci/Musica Mazzocco)
12)TORNA A SURRIENTO (Testo e Musica G. De Curtis) – con Bianca Atzei
13)MALATERRA (Testo e Musica D’Alessio)
14) MALATERRA STRUMENTALE (Testo e Musica D’Alessio)

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