VANITY FAIR: RAOUL BOVA E ROCIO, SGUARDI D’AMORE A TAORMINA

Il mare tutto cura. E così, Raoul Bova, 42 anni, con probabilmente ancora in testa le preoccupazioni di un sequestro di 90 mila euro da parte della Procura della Repubblica a conclusione di indagini per evasione fiscale che lo rinviano a giudizio per «dichiarazione fraudolenta mediante artifici» (stando agli atti, dovrebbe allo Stato 670 mila euro), arriva al TaorminaFilmFest sorridente e (per la prima volta dopo la fine del matrimonio durato 13 anni con la madre dei suoi figli, Chiara Giordano) «nuovamente accompagnato».

Da Rocío Muñoz Morales, sua fidanzata da almeno 9 mesi, conosciuta però nel 2011, sul set di Immaturi – Il viaggio. Che (le voci si gonfiano), di 16 anni più giovane, causa lievi rotondità, potrebbe essere addirittura incinta. Al momento, nessuna conferma e nessuna smentita.

Quel che di certo c’è è che al Teatro Antico, siedono vicini, gli sguardi dell’uno in quelli dell’altra. A distoglierli, solo il documentario di Ambrogio Crespi, Capitano Ultimo, le ali del falco, la storia vera di un eroe raccontata da se stesso (il colonnello Sergio De Caprio, l’uomo che ha arrestato Riina) senza mostrare il proprio volto, e da chi il volto invece ce l’ha potuto mettere, Raoul Bova appunto, suo interprete e ormai amico.

L’attore annuncia le novità professionali, più che quelle personali. A Natale uscirà anche un film con Paola Cortellesi, «la storia di un gay, che interpreto per la prima volta, che si innamora di una donna che vuole fare l’architetto. Entrambi assumono una maschera, fingendosi diversi dalla loro realtà. Io mi fingo etero, anche nei confronti di mio figlio, lei si finge mascolina, per via del lavoro. Ci aiutiamo a vicenda, nasce un amore. Non ci sarà mai il sesso, ma tutto quello che di bello c’è tra un uomo e una donna: complicità, solidarietà».

Fonte Vanity Fair

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