THINK NEWS: ESCLUSIONE FILM SU TORTORA DA ROMAFILMFEST: ARRIVA IL PD (IN RITARDO)

Apprendo, con stupore, nell’accezione positiva del termine, che anche il Pd sta iniziando a rendersi conto che nel nostro paese delle ingiustizie e delle azioni “incomprensibili” accadono.

In questo specifico caso mi riferisco alla lettera che un nutrito gruppo di deputati del Partito Democratico, un po’ in ritardo,  ha scritto al Presidente della Camera Laura Boldrini per chiederle di rimediare, dando il giusto risalto al lavoro,  all’incomprensibile esclusione del docufilm “Enzo Tortora, una ferita italiana” realizzato da Ambrogio Crespi, dal Festival Internazionale del film di Roma.

Quella di Enzo Tortora è una piaga ancora aperta nel nostro paese, anche perché i casi di malagiustizia continua ad essere perpetrati nel nostro paese con una reiterazione che lascia basiti.

Indignazione, questo è il sentimento che mi nasce dentro, nel pensare che ad Enzo Tortora è stata negata anche quest’ulteriore possibilità.

Se la giustizia, per fortuna, ha infine riabilitato l’uomo Enzo Tortora,  mi risulta particolarmente difficile comprendere come mai oggi a 30 anni dal suo arresto e a 25 dalla sua morte, non si renda il giusto merito alla sua memoria, alla sua storia, raccontata con garbo e delicatezza da Ambrogio Crespi. Interviste inedite, diversi punti di vista, raccontano gli anni in carcere e quelli post scarcerazione di Tortora. Uno sguardo acuto che racconta la storia senza interferenze.

“Enzo Tortora, una ferita italiana” non è forse un lavoro degno di essere proiettato nelle sale del Festival? O si è scientemente deciso di non voler dare risonanza alla ricorrenza del trentennale dell’arresto?  E con esso tentare di nascondere tutti i cittadini che hanno problemi con la giustizia in Italia?

Io sono indignata, e voi?

Fonte Think News

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