“SPES CONTRA SPEM, LIBERI DENTRO” NEL CARCERE DI BORGO SAN NICOLA A LECCE

Il 17 Settembre 2019 a partire dalla 15, presso il carcere di Lecce, l’associazione Nessuno Tocchi Caino presenta il docu-film Spes contra spem – Liberi dentro di Ambrogio Crespi nel Carcere di Borgo San Nicola a Lecce. Saranno presenti il regista Ambrogio Crespi Rita BernardiniAnna BrigantiSergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti di Nessuno tocchi Caino. Tra gli altri, interverranno la Direttrice del Carcere Rita Russo, l’Avv. Cosimo Lodeserto, Vice Presidente Consiglio Ordine Avvocati Brindisi, l’Avv. Paolo De Giorgi, Vice Presidente della Camera Penale di Lecce e il Sen. Avv. Luigi Vitali.

Il titolo del Docufilm è tratto dal motto “Spes contra spem” contenuto nel passaggio della Lettera di San Paolo ai Romani sull’incrollabile fede di Abramo che “ebbe fede sperando contro ogni speranza”. È il frutto del dialogo e della riflessione comune di detenuti e operatori penitenziari della Casa di Reclusione di Opera. Il docu-film si compone di immagini e interviste con detenuti condannati all’ergastolo, il direttore del carcere e agenti di polizia penitenziaria e l’ex capo del DAP Santi Consolo.

Dal documento emerge con chiarezza non solo un cambiamento interiore dei detenuti – nel loro modo di pensare, di sentire e di agire – ma anche la rottura esplicita con logiche e comportamenti del passato e una maggiore fiducia nelle istituzioni. Dalle testimonianze emerge anche che l’istituzione-carcere può rendere possibile il cambiamento e la ri-conversione di persone detenute in persone autenticamente libere.

Il Docufilm, già presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma, è prodotto da Nessuno tocchi Caino e Index Production

Alla fine dell’evento a Borgo San Nicola, all’incirca alle ore 18, fuori dal carcere i dirigenti di Nessuno tocchi Caino e i relatori, incontreranno i rappresentanti della stampa per illustrare gli obiettivi della campagna per il superamento dell’ergastolo “ostativo”, dopo la straordinaria sentenza Viola contro Italia della Corte di Strasburgo che ha condannato il nostro paese perché il “fine pena mai” costituisce una punizione inumana e degradante, e in vista della pronuncia della Corte Costituzionale che il 22 ottobre discuterà il caso Cannizzaro, sempre in materia di ergastolo “ostativo” e dove Nessuno tocchi Caino è stata ammessa come terza parte interveniente.

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