Sentenza Ambrogio Crespi, Partito Radicale: Ambrogio è estraneo ai fatti, condanna incredibile

Sulla sentenza della Corte d’Appello di Milano che condanna a sei anni Ambrogio Crespi, i Coordinatori della Presidenza del Partito Radicale, Rita Bernardini, Antonella Casu, Sergio D’Elia e Maurizio Turco, hanno dichiarato:

“Non ci soddisfa il fatto che la sua pena sia stata dimezzata rispetto a quella pesantissima del primo grado. La sua condanna resta per noi incredibile, gli elementi acquisiti già nella fase delle indagini preliminari e poi in dibattimento ancor di più, smentiscono platealmente le chiamate eteroaccusatorie contenute nelle conversazioni tra terzi ove Ambrogio viene chiamato in causa.

Ambrogio è estraneo ai fatti, come confermato, con tanto di scuse, da chi, Costantino, millantando la sua conoscenza parlava di lui nelle conversazioni con i suoi sodali.

Ambrogio non ha mai conosciuto Zambetti, ne ignorava persino l’esistenza, ci sono le intercettazioni in carcere nei confronti di Zambetti che lo attestano eppure secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe raccolto voti per lui nella città di Milano. Voti che pochi anni prima non riuscì a raccogliere neppure per se, quando fu candidato a Sindaco di Milano. Siamo convinti che Ambrogio Crespi sia una persona totalmente estranea ai fatti.

Sosterremo fino alla fine e in ogni sede la sua innocenza, perché conosciamo Ambrogio e sappiamo quanto sia lontano mille miglia da logiche e sistemi criminali, come chiaramente emerge anche dalle sue opere cinematografiche, come ad esempio ‘Spes contra spem’, che il Ministro della giustizia Andrea Orlando ha definito ‘un vero e proprio manifesto della lotta alla mafia.

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