REPUBBLICA: FESTIVAL ROMA, ESCLUSO FILM SU TORTORA. L’APPELLO: “LA RAI INTERVENGA E RIMEDI”

L’appuntamento romano del cinema dall’8 al 17 novembre non ha inserito tra le proiezioni un documentario dedicato al protagonista di una delle vicende più controverse della giustizia italiana. Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, invia una lettera alla presidente Tarantola, mentre altri esponenti del Pd scrivono alla presidente della Camera Laura Boldrini

Sono “poco comprensibili le motivazioni che hanno portato all’esclusione del documentario su Enzo Tortora dal Festival del Cinema di Roma. La Rai valuti di porre rimedio a questo ennesimo sfregio alla memoria di Tortora, mettendo in onda il filmato su una delle sue reti”. Il deputato Pd Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, interviene così sulla polemica scoppiata intorno al no dell’appuntamento romano del cinema alla proiezione di un documentario dedicato al protagonista di una delle vicende più controverse della giustizia italiana. E annuncia l’invio di una lettera alla presidente della Rai, Anna Maria Tarantola.

“Proprio nei giorni in cui ha destato scandalo la conclusione del caso di Silvio Scaglia, incarcerato preventivamente per mesi prima di venire scagionato da tutte le accuse – sottolinea il parlamentare renziano in una nota – l’ingiustizia nei confronti di Enzo Tortora si arricchisce, purtroppo, di un nuovo tassello. Il suo caso resta un tabù anche al Festival di Roma. La Rai, protagonista del Festival con numerose opere, potrebbe rimediare dedicando una serata all’approfondimento della sua vicenda, a trent’anni dal terribile arresto”. “Si tratterebbe di un riconoscimento dovuto – conclude il parlamentare Pd – ad uno dei protagonisti del servizio pubblico radiotelevisivo, divenuto purtroppo anche simbolo della malagiustizia”.

Un gruppo di deputati Pd si è invece rivolto a Laura Boldrini: “Alla presidente della Camera abbiamo chiesto di valutare se non sia opportuno predisporre la visione in anteprima presso Palazzo Montecitorio”. Insieme a Michele Anzaldi, altri 23 deputati, che in una lettera spiegano le ragioni dell’appello: “Proprio nel 2013 ricorrono i trent’anni dallo scoppio della vicenda giudiziaria che ha colpito irrimediabilmente Enzo Tortora, creando uno dei più noti casi di malagiustizia del nostro Paese. Di fronte alla decisione, ancora poco chiara, di non ammettere il documentario ‘Tortora, una ferita italiana’ al Festival del Cinema di Roma, potrebbe essere la Camera dei Deputati a rimediare, dando la giusta risonanza al filmato”.

Il documentario, firmato dal regista Ambrogio Crespi , si intitola ‘Tortora, una ferita italiana’. Raccoglie interviste molti esponenti del partito radicale, da Mauro Mellini a Marco Pannella, Rita Bernardini e anche un’intervista a Corrado Carnevale, all’epoca primo presidente della prima sezione penale della Cassazione.

Fonte Repubblica

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