L’ULTIMA RIBATTUTA: AMBROGIO CRESPI, UNA VICENDA SEMPRE PIU’ SCANDALOSA

In un articolo su L’Ultima Ribattuta del 1° aprile il commento alla notizia pubblicata dal Corriere della Sera sui risultati della perizia psichiatrica su Eugenio Costantino.

Ambrogio Crespi, una vicenda sempre più scandalosa

Carola Parisi 

Volete un esempio eclatante di come funziona in Italia la macchina della giustizia e quella dell’ informazione sui poveretti spediti in galera e assolutamente innocenti? È il caso di Ambrogio Crespi, fratello e “braccio destro” di Luigi, già sondaggista prediletto di Silvio Berlusconi ed oggi a capo di una società di comunicazione e marketing. Un anno e mezzo fa fu spedito in carcere nell’ambito dell’ inchiesta che aveva portato all’arresto anche dell’ assessore regionale lombardo Domenico Zambetti accusato di scambio elettorale politico-mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata dalla finalità mafiosa, per aver pagato 200 mila euro finalizzati ad ottenere da esponenti della ‘ndrangheta un pacchetto di 4 mila voti utili per la sua elezione alle ultime regionali.

E Ambrogio Crespi fu indicato come uno dei grandi “collettori” di voti in alcuni quartieri milanesi. Era un’accusa che non stava in piedi ed iniziò un lungo braccio di ferro tra i difensori ed i magistrati inquirenti (coordinati dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini) per dimostrare l’inconsistenza degli addebiti. Non ci fu niente da fare e Ambrogio Crespi fu tenuto in carcere per duecento giorni. Poi, i pubblici ministeri si distinsero anche per un incredibile “errore tecnico” su chi dovesse giudicare gli imputati: il tribunale o la Corte d’Assise? Una questione che non si è ancora risolta e che ha ulteriormente impedito lo scagionamento di Crespi.

Al momento dell’arresto, buona parte della stampa italiana “sparò” la notizia in prima pagina, ingolositi dal fatto che fosse finito in galera ” il fratello del sondaggista di Berlusconi”. Oggi, il Corriere della Sera, unico quotidiano ad avere la notizia, riduce ad un servizietto in cronaca di Milano la scarcerazione dell’accusatore di Crespi e “boss dei voti a Zambetti”. E sapete perché è uscito dal carcere? Perché la perizia del tribunale lo ha giudicato un malato di mente, un bugiardo millantatore cronico. Si chiama Eugenio Costantino, 53anni, originario di Cosenza e definito dai periti “una personalità con disturbi istrionici e narcisistici”. Lui stesso lo ha ammesso:” ho iniziato al’l età di 16 anni a millantare… Non ero contento della mia vita e mi sono creato un’identità parallela, dicevo di essere un commercialista, avvocato, architetto, ingegnere… Nell’ultimo periodo mi sono vantato di essere ‘ndranghetista”.

Ecco questo è il personaggio che ha spedito in carcere Ambrogio Crespi. Aveva tentato di raggirare anche l’ex presidente del consiglio comunale Vincenzo Giudice, offrendo sempre voti della ‘ndrangheta per le elezioni. L’archiviazione dell’ accusa a Giudice è già avvenuta da parte dello stesso pm Giuseppe D’Amico. Ambrogio Crespi, invece, non ha potuto ancora ricevere lo stesso trattamento. Quanto dovrà attendere ancora? E soprattutto: quanto tempo dovrà aspettare ancora per ottenere dai giornali un’ attenzione “riparatrice” uguale e contraria a quando fu spedito in carcere? A cominciare dallo stesso Corriere della Sera che oggi, parlando dell’ accertata inattendibilità del suo accusatore, evita accuratamente anche di nominarlo. Coscienza sporca, eh?

fonte: L’Ultima Ribattuta

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