LIBERO: “LEGALI CRESPI: NOVITA’ COSTANTINO SGRETOLANO ACCUSE”

avvocati elia e rossodivita

Su Libero è stata riportata la nota ufficiale degli avvocati Marcello Elia e Giuseppe Rossodivita in merito alla perizia psichiatrica effettuata su Eugenio Costantino.

‘Ndrangheta: legali, novita’ su Costantino sgretolano accuse contro Crespi

Il fatto che Eugenio Costantino, cosentino trapiantato a Marcallo con Casone, nel Milanese, soffra di disturbi psichiatrici gravi, come avrebbero accertato le perizie disposte dal giudice, renderebbe non credibili le accuse rivolte ad Ambrogio Crespi, fratello del sondaggista Luigi, coinvolto nel processo Zambetti e scarcerato nella primavera scorsa dopo duecento giorni di carcerazione preventiva. Lo sostengono, in una nota, gli avvocati Giuseppe Rossodivita e Marcello Elia, dopo le novità sul conto di Costantino riportate dal Corriere della Sera.

“L’accertamento della malattia mentale da cui è affetto il Costantino – scrivono i legali – rappresenta una ulteriore circostanza che porta allo sgretolamento delle accuse mosse ad Ambrogio Crespi. Occorre ricordare che il coinvolgimento di Ambrogio Crespi in questa inchiesta parte dalle (e per la verità si esaurisce nelle) affermazioni del Costantino captate dagli investigatori nel corso di intercettazioni ambientali e telefoniche che non vedono mai partecipe o presente Ambrogio Crespi. Costantino in queste conversazioni millanta molte cose, tra le quali, anche l’apporto di Crespi, che pacificamente neppure conosce, nel procacciamento di voti”.

“Sennonché -aggiungono gli avvocati – tutte le affermazioni di Costantino che riguardano Crespi, che gli inquirenti seguendo un orientamento della Cassazione non hanno riscontrato al momento dell’applicazione della custodia cautelare, risultano smentite da riscontri oggettivi che abbiamo prodotto nella fase delle indagini preliminari. E’ il caso, solo per fare l’esempio più eclatante, dei famigerati interi condomini di Milano che, secondo quanto detto da Costantino, avrebbero votato Zambetti poichè sotto il controllo di Crespi per mezzo di mai individuati siciliani e napoletani. Siamo certi che nel corso del dibattimento che si aprirà l’8 maggio prossimo davanti la Corte d’Assise di Milano, la magistratura saprà distinguere le posizioni di ciascuno e porre rimedio ad una grande ingiustizia, come ha già fatto per la posizione di Sara Giudice, recentemente archiviata”.

Fonte: Libero

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