IL GUERRIERO PATRIZIO OLIVA, ESEMPIO DI LEALTA’… ANCHE IN TV

patrizio oliva

Un vero sportivo non mente. È onesto, leale, affronta con coraggio ogni sfida, in gara, come nella vita. Perché è abituato al sacrificio, all’impegno e sa che solo con la tenacia e la passione si ottengono i veri risultati. Tutto questo Patrizio Oliva, Sportivo con la “S” maiuscola, lo ha portato anche sull’Isola dei Famosi.

Lo sport può essere la chiave per cambiare la propria vita, anche quando sembra destinata a un percorso sbagliato. E io Patrizio Oliva lo ricordo nella mia adolescenza per aver dato sempre un segnale forte di disciplina, di forza e di coraggio. Per aver portato avanti un messaggio di speranza. Dopo aver stupito il mondo conquistando la medaglia d’oro di boxe alle Olimpiadi di Mosca, nel 1980, passò al pugilato professionistico conquistando, con una impressionante serie di vittorie, il titolo italiano, quello europeo e quello mondiale. Per poi dedicarsi all’allenamento dei giovani, guidando la nazionale italiana ad Atlanta (1996) e a Sydney (2000).

Ho avuto la fortuna di incontrarlo incontrato personalmente pochi mesi fa, in occasione dell’evento “È moda… Pozzuoli” organizzato da Anna Paparone. Entrambi, quella sera, abbiamo ricevuto un premio per le “Eccellenze Campane”, ed è stato un onore per me. Conoscendolo meglio – fino a diventarci amico – ho avuto la conferma di quello che avevo sempre pensato: Patrizio Oliva è un grande uomo, che ha fatto delle sue origini una forza, e che oggi si impegna affinché tanti ragazzi possano fare lo stesso percorso, uscire dai “quartieri” e trovare la loro vocazione e una vita onesta.

patrizio oliva isola dei famosiCon la sua avventura all’Isola dei Famosi, seppur breve, non si è smentito. L’Isola è uno di quei programmi che può rilanciare una carriera, far conoscere davvero un personaggio, ma può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Basta guardare alcuni protagonisti di quest’anno: molti di quelli che avevano all’apparenza un profilo alto, un’ottima dialettica, una presunta serietà, non ne stanno uscendo benissimo. Altri, come Rocco Siffredi, si stanno rivelando la vera forza del programma, mostrandosi per come sono veramente: seri, attenti, appassionati.

Se non fosse uscito troppo presto, anche Patrizio Oliva sarebbe stato tra i personaggi “forti” di questa edizione. Perché è venuto fuori per quello che è realmente: un guerriero che fa dell’onestà e del parlare chiaro la sua forza. La sua eliminazione è stata prematura e frutto di un “mezzo complotto”, come alcuni degli altri naufraghi hanno evidenziato. Niente di scandaloso, per carità, sono le logiche del gioco delle nomination. Ma Patrizio è uno sportivo vecchio stampo: le sue regole sono altre. Non è protagonista nel mondo dei social e del web, come lo sono molti giovani atleti o personaggi dello spettacolo. E forse proprio questo è stato il prezzo che ha dovuto pagare nella sua sfida con Valerio Scanu che invece, come prodotto di un talent e protagonista di “Tale e Quale show”, può contare su una visibilità mediatica molto più marcata.

Ma per Patrizio Oliva è stata comunque l’occasione per farsi conoscere e apprezzare anche dalle nuove generazioni. Il suo profilo è cresciuto, anche sul web, imponendosi come un personaggio positivo, concreto, reale. In perfetto stile decoubertiniano (“L’importante è partecipare”), è riuscito a tirare fuori il meglio da questa esperienza. Patrizio conosce la vita e le sue battaglie. In fondo un guerriero è sempre un guerriero. E lui lo è stato, anche stavolta, fino in fondo.

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