EUROPA: ANCORA POLEMICHE ATTORNO AL DOCUMENTARIO SU TORTORA

Parlamentari Pd-Pdl uniti sulla pellicola di Ambrogio Crespi. Repliche del festival di Roma, della Rai e della Presidente della Camera

Non accennano a diminuire le polemiche attorno al film di Ambrogio Crespi dedicato alla vita di Enzo Tortora ed escluso dal Festival del cinema di Roma. A cominciare dai presidenti delle commissioni cultura di Camera e Senato, Giancarlo Galan (Pdl) e Andrea Marcucci (Pd) che hanno chiesto al direttore del festival Marco Muller di organizzare una proiezione speciale del documentario, “una occasione che il Festival di Roma non può perdere”, sottolineano i due presidenti.
Rincarano i parlamentari dem Michele Anzaldi, Sandro Gozi e Giovanna Palma, che hanno chiesto al Ministero ai beni culturali di “valutare se non sia il caso di fare una richiesta di accesso agli atti per capire le reali motivazioni che hanno portato all’esclusione l’esclusione del film documentario dedicato a Tortora”. ”Alla luce dei numeri dell’ottava edizione del Festival che oltre ai 18 film in concorso, comprendono tra l’altro 20 pellicole fuori concorso, 36 lungometraggi, 6 mediometraggi, 13 cortometraggi e 10 documentari, appare davvero incomprensibile che, nell’anno in cui ricorre il trentennale dallo scoppio della vicenda Tortora, non si sia trovato un piccolo spazio per ricordarlo”.

Critiche al Festival anche da parte di Daniele Capezzone e Stefano Caldoro, mentre la compagna di Tortora, Francesca Scopelliti, stigmatizza la “fatica” da parte della Rai a ricordare il celebre conduttore tv. Replica Viale Mazzini: “Rai Cinema non ha mai ricevuto proposte di acquisto dei diritti del documentario di Crespi.Qualora il documentario venisse offerto a Rai Cinema o ad altre strutture dell’azienda, la Rai sarebbe lieta, dopo una attenta valutazione sulla qualita’ del prodotto, di acquisirne i relativi diritti televisivi”.

”Dall’inizio del 2013, i selezionatori del Festival Internazionale del Film di Roma hanno visionato 2620 film provenienti da 76 paesi, 1542 lunghi e 1078 corti”, risponde alle critiche con una nota anche la kermesse cinematografica. ”Nelle selezioni del Festival – continua la nota del Festival – si sono privilegiati i nuovi modi di racconto del cinema della realtà e la ricerca linguistica sul grande schermo”. Come a dire, ecco perché non è stato selezionato il documentario di Crespi.

Polemica anche interna al Parlamento, con Anzaldi, vero motore di questo forcing per ricordare Tortora, che aveva chiesto alla Presidente Boldrini di organizzare una proiezione speciale del film alla Camera. Senza esito, tuttavia, tanto da indurre il parlamentare democratico a sottolineare lo “strano silenzio” della Presidente al riguardo. Smentito, però, dal portavoce di Boldrini, Roberto Natale, che ha diffuso in serata una nota.

Fonte Europa

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