“ENZO TORTORA, UNA FERITA ITALIANA”, BARAZZETTA: PROIETTIAMOLO NELLE SCUOLE

enzo tortora

Questa mattina sul quotidiano online Lombardi24News è stata pubblicata una intervista a Claudio Barazzetta, Segretario dell’Associazione Radicale “Enzo Tortora” di Milano, che ha organizzato la proiezione del docufilm a Paderno Dugnano in programma per domani. La riporto di seguito.

Non si fermano le proiezioni del docufilm di Ambrogio Crespi, “Enzo Tortora, una ferita italiana che dopo una scia di successi registrati in Italia e in Europa, sarà ancora proiettato domani nel comune di Paderno Dugnano, in provincia di Milano. La redazione di Lombardia24news ha intervistato Claudio Barazzetta, Segretario dell’Associazione Radicale “Enzo Tortora” di Milano, che ha organizzato la proiezione.

Ambrogio Crespi

Perché la scelta di proiettare il docufilm di Ambrogio Crespi “Enzo tortora, una ferita italiana”? Come è nata l’iniziativa?

Ho visto il documentario presso la Sala Alessi del Comune di Milano e ho subito deciso che il filmato, per la semplicità con cui viene trattato dovrebbero essere visionato presso tutte le scuole. Perché è importante far conoscere la storia della malagiustizia che ha investito Tortora anche a tutta quella generazione che non la conosce. Occorre oggi ricordare la figura di Enzo e divulgare la sua storia, attraverso poi un lavoro come quello svolto da Ambrogio Crespi, che risulta fficace e sincero nella sua semplicità.

Perché oggi è importante parlare del caso Tortora e in generale della giustizia italiana?

Sono orgoglioso di appartenere alla casa radicale e nonostante i continui appelli fatti sia da noi radicali alle istituzioni, sia quello dello stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la giustizia italiana sembra ancora in una fase di stallo. Occorrerebbe una riforma epocale della giustizia a cui nessun governo fino ad ora si è dedicato.

Un suo commento sulla lotta che il segretario di Radicali Italiani, Rita Bernardini, insieme anche a Marco Pannella, stanno portando avanti con lo sciopero della fame, per combattere l’emergenza carceri e le torture che avvengono negli istituti penitenziari.

Una lotta che sia il partito, sia i Radicali Italiani sia molte altre personalità stanno portando avanti per cercare di riformare l’intero sistema giudiziario. Non si tratta solo dei temi di amnistia e indulto, ma un obiettivo più grande. Una nuova riforma della giustizia in Italia.

Alla proiezione del docufilm che si terrà appunto domani chi parteciperà al dibattito e quali personaggi del mondo politico saranno presenti?

La proiezioni si terrà alle ore 21:00 presso l’Auditorium Tilane. Alla fine della proiezione interverranno Marco Alparone, Sindaco di Paderno Dugnano, Alessandra Landro, Avvocato e Gianni Rubagotti, Iscritto padernese all’Associazione Radicale “Enzo Tortora”.

Avete in cantiere altre proiezioni di “Enzo Tortora, una ferita italiana” all’interno del territorio lombardo?

Certamente. Come ho spiegato è necessaria la massima diffusione del docufilm, inoltre so che sono molte le iniziative in programma. Tra cui una proiezione a Lodi e quella in occasione del 26° anniversario della morte di Enzo Tortora in cui potrebbe essere visionato presso l’aula di Giurisprudenza all’Università di Milano o nell’Aula Magna del tribunale di Milano.

 Enzo Tortora Una ferita italiana – Trailer

Fonte: Lombardia24News

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