‘ENZO TORTORA, UNA FERITA ITALIANA’, ASS. SALERNO: GRAZIE AD AMBROGIO CRESPI, GIORNATA DI GRANDE INFORMAZIONE

Ambrogio Crespi a Palma di Montechiaro

Dopo la proiezione a Palazzo Tomasi, il giovane assessore di Palma di Montechiaro, Vincenzo Salerno, intervistato da Sicilia24News ha raccontato la buona risposta avuta da parte dei ragazzi e ha spiegato perché lo strumento del documentario riesce a parlare con semplicità ai più giovani.

TORTORA, ASS. SALERNO: GRAZIE AD AMBROGIO CRESPI, GIORNATA DI GRANDE INFORMAZIONE

“Enzo Tortora, una ferita italiana”, il docufilm di Ambrogio Crespi sulla vicenda umana e giudiziaria del celebre conduttore televisivo accusato ingiustamente, è “sbarcato” in Sicilia e dopo la proiezione alla Camera dei Deputati e all’Ara Pacis, trova il suo pubblico più congeniale nei giovani che lo hanno accolto con entusiasmo e interesse.

Alla proiezione di Palazzo Tomasi a Palma di Montechiaro era presente anche il giovanissimo Assessore alle politiche Giovanili comunitarie e Turismo, Vincenzo Salerno, che ha raccontato a Sicilia24News perché un’iniziativa del genere dovrebbe ripetersi e perché anche le nuove generazioni meritano di conoscere vicende come quelle di Enzo Tortora.

Tappa siciliana tour docufilm di Ambrogio Crespi 5
Tappa siciliana tour docufilm di Ambrogio Crespi 

Assessore, oggi anche a Palma di Montechiaro c’è stata la proiezione di “Enzo Tortora, una ferita italiana”, per la regia di Ambrogio Crespi…

Sì, la proiezione è stata una grandissima opportunità per la comunità di Palma che ha ospitato la testimonianza del docufilm e del regista e la sensibilità della signora Scopelliti. E’ stato un onore. Ma quello che più ci fa piacere è la grandissima partecipazione delle scuole in quella che è stata una giornata di grande informazione e di grandi temi su cui riflettere e su cui agire.

Quali sono i temi emersi in maniera più netta da questa giornata?

I temi della giustizia e della corretta informazione erano già stati chiariti dal sindaco Pasquale Amato nei saluti di apertura. Su questo io stesso ho invitato i giovani a riflettere. Viviamo in un mondo in cui l’informazione passa attraverso canali multimediali in nanosecondi e con la stessa velocità vengono anche interpretati, per cui molte volte l’accuratezza viene sottovalutata rispetto alla libera interpretazione. Invece le conseguenze di questi gesti possono propagarsi e avere effetti molto negativi. Questo è l’aspetto che mi ha colpito di più, e nel film se ne parla molto bene e tutte le vicende vengono illustrate anche nella loro attualità. Si tratta di una sorta di relativismo pirandelliano della verità che non si può trascurare.

Quale è stata la risposta dei ragazzi? Come si sono approcciati a una storia che magari per loro poteva essere estranea?

Certamente la generazione attuale poteva non conoscere la storia di Tortora, ma il film è stato seguito con molta attenzione e da una platea molto presente. Noi ci siamo attivati per approfondire la vicenda e in prima persona assieme al sindaco siamo andati nelle scuole per raccontare il personaggio e l’importanza del docufilm di Ambrogio Crespi. Abbiamo così lasciato ai ragazzi uno spunto di riflessione in previsione della proiezione.

Come giudica il mezzo di comunicazione peculiare scelto dal regista, quello del documentario che lascia parlare il protagonista della vicenda?

Penso che quella di Crespi sia stata una scelta adeguata per dei semplici motivi. Viviamo in un mondo, e io ne faccio parte avendo solo 31 anni, che è completamente concentrato sull’informazione visiva. Il documentario, essendo una ricostruzione di brevi pezzi di informazione che vanno dritti al centro al fulcro del messaggio, colpisce maggiormente la sensibilità di chi assiste.

L’iniziativa di portare il film nelle scuole era fortemente voluta dal regista…

Sì e visto il successo avuto qui a Palma credo che l’esperienza si dovrebbe ripetere anche in altre sedi. Noi ci auguriamo che la nostra città diventi sede di eventi come questi, e che questa iniziativa si ripeta anche altrove visto il seguito che abbiamo riscontrato da parte degli istituti scolastici.

Fonte: Sicilia24news

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