CORRIERE SALENTINO: “ENZO TORTORA, UNA FERITA ITALIANA” DOMANI PROIEZIONE A TRICASE

“Oggi è un buon giorno per lafamiglia Tortora e per tutti quelli che a Tortora hanno voluto bene e per quanti hanno seguito la sua vicenda o l’hanno studiata a posteriori quando, purtroppo, si era già conclusa con il tragico epilogo che tutti conosciamo. Diego Marmo ha chiesto scusa ai familiari.

Lo ha fatto pubblicamente, dopo trent’anni, dalle colonne del “Garantista”. Le scuse di Marmo non tolgono nulla a quello che è accaduto, ma aggiungono un dato che non è trascurabile. Simbolicamente queste dichiarazioni sono molto importanti e segnano un punto contro la malagiustizia, ricordandocene le conseguenze e le implicazioni.” Lo dichiaraAmbrogio Crespi regista del docufilm “Enzo Tortora, una ferita italiana”.

“Speriamo – continua il regista – che le parole di Marmo stimolino un momento di seria riflessione e smuovano anche Lucio di Pietro e Felice Di Persia, i suoi ex colleghi. Si parla di Tortora perché in quell’inchiesta era il personaggio più famoso e più ligio del momento. Se una storia simile è successa a un uomo così, cosa può succedere agli sconosciuti o a chi non ha i soldi per permettersi un avvocato? I Radicali e Marco Pannella hanno fatto su questo caso una vera e propria campagna e, oggi come allora, vale la pena di combattere con loro e di prendere posizione”.

Domani il docufilm “Enzo Tortora, una ferita italiana“, sarà proiettato a Tricase, Cinema Paradiso, ore18:15, nella giornata conclusiva del SIFF (Salento International Film Festival). Un piccolo riconoscimento per un grande uomo.

Fonte Corriere Salentino

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