IL TEMPO: LA CAMERA PROIETTA IL FILM SUL CASO TORTORA

Polemica Dopo l’esclusione da parte di Müller il documentario di Crespi vince la sua prima battaglia

Il film-documentario di Ambrogio Crespi vince la sua prima battaglia dopo l’esclusione dal festival di Roma diretto da Marco Müller.

«Abbiamo ricevuto dalla presidenza della Camera la comunicazione che martedì 12 novembre, al termine dei lavori dell’aula, sarà possibile visionare in anteprima nazionale presso l’auletta dei gruppi il documentario “Tortora, una ferita italiana”». Questo è quanto dichiarano i deputati Michele Anzaldi (Pd), Sandro Gozi (Pd), Mara Carfagna (Pdl) e il presidente della commissione Cultura di Montecitorio Giancarlo Galan (Pdl). «Abbiamo provveduto ad inoltrare l’invito alla visione – spiegano gli esponenti di Pd e Pdl- a tutti i deputati. Si tratta di un riconoscimento dovuto che la Camera tributa ad Enzo Tortora, a 25 anni dalla sua morte, nel momento in cui il Festival di Roma ha deciso di non accogliere il documentario nel suo concorso». Via libera, quindi, dell’ufficio di presidenza della Camera alla proiezione del film, proposta alla presidente Laura Boldrini da un gruppo di deputati del Pd. L’iniziativa è stata apprezzata anche al Senato: «Siamo decisamente soddisfatti che nel corso del consiglio di presidenza del Senato, il presidente Grasso abbia condiviso la nostra iniziativa circa la richiesta di proiettare il film “Enzo Tortora, una ferita italiana” di Ambrogio Crespi – hanno dichiarato i senatori Lucio Barani e Andrea Marcucci – Grasso, sentito il consiglio di presidenza e condividendo l’iniziativa intrapresa anche alla Camera, ha dunque proposto l’adesione del Senato della Repubblica all’evento che avrà luogo presso Palazzo Montecitorio», hanno concluso gli esponenti di Gal e Pd.

Per Crespi un primo trionfo: «Apprendo che la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica hanno ritenuto opportuna la proiezione del documfilm, prodotto dal Gruppo Datamedia, “Enzo Tortora, una ferita italiana”. Atto simbolico di grandissimo valore, perché questo docufilm verrà visto pubblicamente per la prima volta nel luogo in cui dovrà prendere forma, mi auguro al più presto, una legge di riforma della giustizia che non potrà non portare il nome di Enzo Tortora. In particolare forte va il mio ringraziamento a Michele Anzaldi e Sandro Gozi che per primi si sono fatti portavoce di un gruppo di 28 parlamentari per la richiesta di proiezione alla Camera. A loro si sono uniti anche Mara Carfagna e Daniele Capezzone. Iniziativa a cui ha aderito anche il Senato grazie alla proposta di Lucio Barani e di quattordici senatori. Insieme al Presidente della Camera Laura Boldrini e al Presidente del Senato Pietro Grasso il mio ringraziamento va a Giancarlo Galan e Andrea Marcucci, presidenti delle commissioni cultura. Così come non posso non ringraziare gli amici Radicali, Marco Pannella e Rita Bernardini che non solo hanno sostenuto ma hanno anche partecipato al docufilm. Una particolare pensiero va a Francesca Scopelliti e a quanti hanno contribuito con le loro testimonianze», ha fatto sapere in una nota il regista Crespi.

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Fonte Il Tempo

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